domenica 22 gennaio 2012

Ronny Jordan e Franciacorta (il Mosnel) al Blue Note - Milano

Cosa vuoi più dalla vita? :).
Conosco Jordan da anni, poi ho scoperto con piacere che pure mia figlia Sofia - chitarrista pop-jazz - lo aveva scovato su youtube. Si esibirà a Milano il prossimo 2 febbraio, nel famoso tempio del jazz "Blue Note".
Ci andiamo!
Al Blue Note hanno un ristorante che non conosco e sempre curiosa, vado a spulciare la Carta dei Vini online, ritrovandoci con estremo piacere una cantina che conosco bene: Il Mosnel.
Con Lucia Barzanò, la produttrice, ci incontriamo a vari eventi ed ho degustato quasi tutti i suoi vini trovandoli di alta qualità e carattere.
In un precedente articolo, il suo Rosé Pas Dosé lo avevo consigliato, insieme ad altri, in abbinamento ad un libro. Stavolta colgo l'occasione per segnalare a coloro che andranno al Blue Note, quanto il mio palato e la mia musicità suggeriscono: con Ronnie Jordan, dal jazz-funk morbido e frizzante, un Franciacorta sta benissimo!
Cin cin, ci vediamo tra il Si 7/9 ed il Mi ;).

lunedì 2 gennaio 2012

Anno nuovo e vecchie eroine.

1999 - 2011: come una dozzina d'anni hanno cambiato il mondo. Ma non per noi.

Ricordo bene il passaggio dal '99 all'anno 2000: a chi come me lavorava nella New Economy si apriva un mondo che prometteva un futuro. In generale l'economia tirava abbastanza; a parte gli ambientalisti e pochi filosofi, nessuno profetizzava catastrofi socio-economiche, e brindammo coi calici colmi di frizzanti aspettative.

Il 2012 lo abbiamo aperto con la solita speranza (ci mancherebbe) accompagnata stavolta da una certa apprensione che ha poco a che vedere con i Maya. Più dei maremoti infatti, temiamo l'andamento economico attuale e le prospettive di recessione a breve. E chi, nella moltitudine, ha più da temere?
Le mamme single con prole a carico, per cambiare. E siamo tante sa?

Profilo:
- Abbiamo dai 25 ai 50 anni, con figli che perlopiù studiano; a parte i più o meno sporadici emolumenti dei parenti (per chi ce li ha) e degli ex mariti a favore dei ragazzi, siamo soprattutto noi a portare il pane a casa.
- Come altri lavoriamo in ogni sacrosanto settore, dall'astrofisica alle vigne, passando per i call center, il lavoro nero... praticamente qualsiasi cosa pur di fare la spesa e pagare le bollette.
- Chi, come me, sta in affitto, vede le entrate calare ed i canoni salire ogni anno. E dura così dal tempo di quella vignetta (1999).
- Chi, come me, ha la partita Iva, se si ammala o si ammalano i figli, spesso non può lavorare o lavora meno. Ed attinge ai risparmi. Calando costantemente le entrate, i risparmi sono finiti da mo' e si va avanti subendo il mercato, senza scudi protettivi. Uniche armi affilate: motivazione, tenacia, capacità di aggiornarsi, riqualificarsi ed adattarsi. Ci vuole un po' per acquisirle, non tutte ci riescono ed è una morìa di partite iva ogni anno, specie di piccole imprenditrici.

In contemporanea siamo responsabili anche morali ed intellettuali, di ragazzi in crescita. Hai detto niente!
Sorvoliamo sul periodo allattamento-pannolini-primipassi. Poi ci vuole l'intuito di Poirot per sgamare le inevitabili bugie che anche il migliore dei figli ogni tanto ti propina.
Solo che 12 anni fa si trattava di nutella sparita o giocattoli rotti.. Oggi le bugie possono coprire potenziali pericoli. E fosse solo quello! Mettici l'igiene, il rendimento scolastico, sport, musica, la crescita sessuale, il senso civico.. Tutte cose che coi ragazzi devi condividere per una sana crescita non soltanto loro, ma anche tua. Visto che fare la madre poco e male, ha un prezzo pesante.
Farlo bene prende tempo ed energie, quando sono piccoli perché li devi accompagnare e decidi per loro, quando crescono perché devi interagire con le loro autonomie in sviluppo. Stabilire noi tutte le regole ora non basta più, eh no. Negoziare con loro è negoziare con noi stessi, non si finisce di imparare. Anche lì!

Ordunque.. Anno nuovo, eroine vecchie e, auspicansi, sempre più dotate di super-poteri.

Perché che tu abbia 25 o 50 anni, che tu sia bella fresca o un po' appesantita, non potrai esimerti, in questo 2012, dal tirare fuori il meglio di te.

Più un altro meglio che sino all'anno scorso non sapevi di avere ;-).

Auguri di Buon Anno alle mamme di tutto il mondo, so quanti meglio siamo in grado di trovare dentro di noi.

venerdì 23 dicembre 2011

Dammi un buon motivo! (Ovvero: S.N. e comunicazione - cose da evitare).

Ricevo fra le tante questa email con allegate video-istruzioni per iscriversi al loro network. Già il nome gastrosocial, più che una tavola imbandita mi evoca una confezione di Malox. Avrei potuto cancellarla e bannarla come spam, ma non ero particolarmente di fretta e - deformazione professionale - stavo per rispondere a lor signori che nelle email di questo tenore bisognerebbe aggiungere una nota che permetta di cancellarsi dal loro database. Prevista dalla legge sulla privacy, per inciso.
Sono una rompiscatole? Beh, hanno cominciato loro ;).
In realtà mi ha un po' irritata la pretesa, seppur educatissima, di iscrivere non solo me, ma di invitare TUTTI i miei amici di Facebook a farlo. E come mai dovrei iscrivermi io? E perche' poi dovrebbero loro?

Ormai lo sanno anche le pietre: esortare la gente a sottoscrivere questo o quel gruppo, pagina, profilo, evento, è uno sport talmente praticato che i professionisti del settore, quando lo fanno, hanno cura di diffondere un messaggio dove si da' agli interlocutori un buon motivo per aggregarsi a qualsivoglia iniziativa. 
Quale che sia la presunta genialata che hai creato, non ti da' retta nessuno solo perché hai deciso pure tu di esistere online. E che diamine, mettono su un Social Network e non sanno socializzare?
Credo che qui si siano fraintesi i meccanismi del "viral marketing". Non funziona se non crei valore per chi vorresti coinvolgere. Anche i meno pretenziosi chiedono se non altro entertaiment.

Ma fosse solo questo...
Destino vuole che il dito mi sia scivolato sul play del loro video (che gmail mi trasmette intero e non via link), così ho potuto constatare che la pochezza (per essere gentili) dell'email non era niente in confronto al messaggio filmato, dove una voce perentoria esordisce così:
"DEVI entrare in Magnabùk. Una volta entrato" ..." Digita il tuo nome utente Feisbùk e la passuòrd Feisbùk..".
Devo? Devo cosa a chi?!? Diamine, mi ha divertita! Saranno anche in buona fede, ma davvero credono di poter creare business (eh si, venderanno qualcosa pure loro alla fine; banner, viene da pensare..) usando questi sistemi e linguaggi? Guardare il video per credere.

Se vi avanza tempo visitate anche il sito: frequento da anni siti e social network sull'enogastronomia, non potevo credere che i signori di cui sopra, al giorno d'oggi e con tanta offerta qualificata presente su Internet, ritengano proponibile agli addetti ai lavori, ma anche al comune appassionato, una piattaforma dalla grafica così raffazzonata, dall'offerta di servizi inesistente... in cui non vedi nulla se non ti iscrivi. E se ti iscrivi poi, cosa vedi? Il dubbio è lecito.
No, non vado avanti e non mi iscrivo, l'invitation mi è bastata. Magari fatelo voi e venitemelo a dire :D.